-Over & Over Again-
-più e più volte, ancora-
di Urd or Urdi
Parte 11
Contenere.
Contenere un chakra potente, una forza spaventosa e bollente.
Tenzo strinse i denti e la presa sul polso destro. Da alcune ore lui e Kakashi avevano iniziato ad allenare Naruto nell’alterazione delle proprietà del chakra.
Non era difficile, si era detto il moro: doveva stare seduto, braccio destro teso, palmo della mano aperto e concentrarsi. Eppure la stanchezza iniziava a farsi sentire. Percepiva ormai un formicolio fastidioso che dalla mano arrivava alla spalla, bloccandogli completamente il movimento delle dita.
E mentre era lì fermo ad ascoltare il proprio respiro per mantenere la concentrazione, più volte si era ritrovato a dover badare anche ai propri pensieri. Non era difficile neppure quello per uno shinobi, no? No.
Il suo cervello voleva per forza mettergli davanti agli occhi gli ultimi episodi della sua vita, e questo era dannoso. Era difficile da accettare, era doloroso da metabolizzare ed era dilaniante nel suo complesso. E nonostante questo, in un angolino remoto, se ne stava una piccola parte felice, che cercava di convincerlo a smetterla con certe seghe mentali.
Accanto a Tenzo, in piedi, stava Kakashi: l’espressione severa dipinta sul viso, il libro
“Le tattiche della pomiciata” in una mano. Tuttavia, il contenuto di esso non riusciva minimamente ad interessarlo. L’allenamento procedeva bene: a quanto pare l’idea di usare più copie si era rivelata efficace. Per ora avrebbe potuto ritenersi soddisfatto, ma c’era qualcosa che lo turbava. Un brutto presentimento che da quella mattina non la smetteva di attanagliare il suo stomaco.
Ogni tanto, lo sguardo del copia ninja passava sulla figura di Tenzo, seduto sul terreno. Il moro era immobile, il braccio teso davanti a sé, i capelli lievemente mossi dalla brezza autunnale. Alcune gocce di sudore scendevano sulle sue tempie, nello sforzo compiuto. Doveva essere faticoso tenere a bada il chakra del
“ninja più imprevedibile”. Prima che Kakashi potesse chiedere all’altro come stava però, un coro si levò per il campo di addestramento:
“Evviva, ce l’ho fatta!”
I tanti Naruto avevano alzato le braccia al cielo, illuminandosi in mille sorrisi. Finalmente il genin aveva terminato la prima parte dell’allenamento: tagliare una foglia usando solamente il proprio chakra.
Dopo l’urlo di giubilo, tutte le copie svanirono in una nuvola di fumo, lasciando l’originale sfinito.
Kakashi sorrise per l’ottimo risultato ottenuto, avvicinandosi all’allievo con un salto.
Naruto alzò lo sguardo incontrando quello del maestro, e il copia ninja ebbe l’impressione di rivedere qualcosa che conosceva da tanto tempo. L’espressione di pura gioia in quegli occhi chiari e puri lo colpì dritto al cuore, dove l’aveva già vista? In quale occasione troppo lontana per essere nitida? Furono pensieri che durarono un istante, poi il giovane svenne tra le sue braccia.
“Yamato…- chiamò Kakashi – Approfittiamone per fare una pausa.”
Tenzo, che aveva già preso a massaggiare il braccio indolenzito, annuì. Aveva proprio bisogno di un attimo di riposo.
Kakashi raggiunse il compagno e adagiò delicatamente Naruto sul terreno ai piedi di un albero.
“Non dev’essere facile per lui.” Sorrise il nuovo capitano del team 7, osservando il genin addormentato.
Il copia ninja annuì sorridendo di rimando.
“E tu? Come stai?” chiese.
“Bene, grazie. Il braccio è un po’ indolenzito però.”
“A stare sempre nella stessa posizione si sarà addormentato. Se vuoi, ho un unguento che fa miracoli!”
“Se è quello che usi per i tuoi reumatismi, no grazie.”
“Mi stai nuovamente dando del vecchio? Lo sai che ho ucciso per molto meno!?”
“E’ una minaccia per caso? Ti ricordo che tu passi il tempo a fare battute idiote su di me, quindi lasciami almeno prendere la rivincita.”
“Ma tu te la prendi con gli anziani, quindi fatti un esame di coscienza…”
Tenzo stava per ribattere, quando una fitta alla spalla gli bloccò le parole in gola, facendolo boccheggiare. Istintivamente si portò una mano alla parte dolente e sospirò.
Kakashi, notando l’espressione sofferente, gli si avvicinò, esaminandolo con lo sguardo.
“Male…?” chiese, con quel tono neutro che aveva anche da ragazzo. A Tenzo, per qualche secondo, parve di essere tornato a quel tempo lontano, quando si dovevano curare a vicenda se venivano colpiti da un kunai velenoso o da una tecnica troppo potente.
“E’ la spalla, credo di avere un crampo.”
“Bene, levati giubbotto e maglia!”ordinò il copia ninja. L’altro lo guardò contrariato.
“Sei arzillo, eh vecchietto!”
Kakashi sospirò.
“E smettila, voglio solo aiutarti! – Disse, alzando le mani in segno di resa. – Lo giuro, non ho secondi fini.” Sussurrò poi, direttamente nell’orecchio dell’altro. Il moro rabbrividì, ma fece finta di nulla, iniziando a spogliarsi. Una volta rimasto a torso nudo, Kakashi tirò fuori l’unguento, si levò i guanti, si posizionò alle spalle dell’altro ed iniziò a massaggiare il deltoide contratto.
“Accidenti, fai piano…” si lamentò Tenzo, nascondendo una smorfia di dolore.
“Scusa…- mormorò l’altro, le labbra fasciate molto vicine al collo del compagno. – A stare troppo tempo in quella posizione, non solo il braccio, ma anche i muscoli del collo e della spalla ne hanno risentito.” Spiegò il copia ninja, muovendo circolarmente il pollice sulla pelle tesa.
Lievemente il muscolo si sciolse sotto quel tocco benefico e il moro iniziò a provare una graduale sensazione di calore. Iniziava ad essere piacevole, tanto che sentì anche il resto del corpo rilassarsi. Dopo qualche minuto il formicolio era svanito e, piano piano, Tenzo aveva riacquistato il movimento totale del braccio.
“Ah…va decisamente meglio…” sospirò, benedicendo quelle dita che massaggiavano sapientemente la sua pelle.
La mano di Kakashi allora, scese verso il collo, sulla clavicola liscia. Tenzo, aprì istintivamente gli occhi e si voltò a guardare il compagno, quando avvertì le dita sulla propria mandibola. Era stato un gesto quasi casuale, leggero, che aveva fatto scattare un’attrazione a cui era impossibile sottrarsi.
Le dita del moro si mossero con rapidità ad abbassare la fasciatura del compagno sul mento, infilandosi nella stoffa come se avessero dovuto strapparla.
Poi le loro labbra si unirono in un bacio caldo, denso. Entrambi lo assaporarono senza alcuna fretta, senza sfiorarsi con altre parti del corpo, solo con le labbra e con la lingua.
Le dita di Tenzo che affondavano nella fasciatura dell’altro, si mossero fino a riemergere per sfiorare il viso dai lineamenti precisi di Kakashi.
Il copia ninja aprì gli occhi a quel contatto, e l’altro si staccò lentamente, come una goccia d’acqua strappata dalla gravità al resto del suo essere.
Rimase incessante il rumore della cascata che faceva loro da sfondo.
Kakashi si portò una mano al volto, quasi a voler constatare che la sua maschera fosse davvero al suo posto e Tenzo si girò dall’altra parte per recuperare la propria maglia.
Di certo non era il momento adatto per lasciarsi trasportare dai sentimenti. In passato era accaduto fin troppo spesso, ma potevano dare la colpa al fatto di essere due ragazzini. Adesso invece, erano adulti e dovevano controllarsi a tutti i costi.
Il copia ninja rimase ad osservare il compagno che si allontanava, senza sapere come chiamare quella sensazione. Quella mattina, quando gli aveva detto la frase “Mi sei mancato così tanto.”
ci era scappato qualche bacio fra le lenzuola, poi qualche contatto più intimo e profondo,
in un crescendo irregolare, sconnesso come un respiro affannoso. Era stato intenso, passionale, ma dolce; qualcosa che li aveva irrimediabilmente riuniti. Non erano mai stati divisi, questa era la realtà, ma ora più che mai il loro legame si era solidificato.
Kakashi si era persino trovato a fare i conti con la domanda che spesso aveva schivato da ragazzo:
/Lo amo?/
“Kakashi-senpai…” si sentì chiamare, riscuotendosi dai propri pensieri.
“Che succede, Ten?” chiese avvicinandosi al moro.
“Credo che Naruto si stia svegliando.”
In quel momento il jonin annuì e decise che non ci avrebbe pensato per un po’. L’Akatsuki, Sasuke Uchiha, Naruto…avevano in assoluto la priorità sui sentimenti. Non c’era molto spazio per le elucubrazioni. Come sempre, d’altronde.
“Iniziamo la seconda parte dell’allenamento allora.”
Il copia ninja chiuse gli occhi: doveva assolutamente ritrovare la parte razionale di se stesso, ed ascoltare solo quella.
“Tagliare la cascata?!”
Naruto, una volta ripresosi, si trovò a dover affrontare il secondo passo dell’allenamento. Quando Kakashi gli aveva proposto di tagliare la cascata utilizzando il chakra, il biondo si era voltato a guardare il corso d’acqua stupito. Nonostante le difficoltà però, non si sarebbe dato per vinto. La sua determinazione aveva radici molto salde, dopotutto doveva raggiungere e superare Sasuke! Si limitò quindi, ad accettare quella richiesta come un comunissimo compito. Congiunse le mani sotto al mento e creò una decina di copie che andarono a posizionarsi su un ponte, creato da Yamato con la
mokuton, che congiungeva orizzontalmente le due sponde della cascata.
Tenzo socchiuse gli occhi e si concentrò. Regolarizzò il respiro appositamente, percependo la potenza del giovane aumentare prorompente ogni secondo di più. Quando i Naruto allungarono le mani verso il corso d’acqua, il flusso di chakra che ne scaturì fu piuttosto forte, e il moro strinse i denti per mantenere la concentrazione.
E così, passarono le ore.
Tenzo iniziava a sudare, Kakashi stringeva impaziente il libro nella mano destra, e Naruto accusava i primi segni di cedimento.
“Accidenti non basta! Riesco appena muovere l’acqua!” esclamò contrariato il genin, osservando torvo la fonte dei suoi problemi. Ci riprovò ancora e ancora, sotto lo sguardo del copia ninja, che ogni tanto gli dispensava qualche breve consiglio.
“Niente! Non ci posso riuscire…Maestro Kakashi! Non trovi che il numero di copie sia insufficiente?”
L’uomo alzò lo sguardo severo dal proprio libro.
“Per tagliare la cascata devi trasformare il vento in una quantità enorme di chakra. – rispose composto - Avere troppe copie lo suddividerebbe eccessivamente. E poi quella cascata non ospita più di dieci persone.”
Tenzo osservò la discussione maestro-allievo con interesse. Naruto, a quanto pare, aveva iniziato ad innervosirsi, non ce la faceva più.
“…anche quel genio di Sasuke ha impiegato dei giorni per imparare l’alterazione della proprietà dell’elemento fulmine per il
Chidori.”
Naruto inarcò le sopracciglia in un’espressione furiosa.
“Ma io sto cercando di eguagliare proprio quel genio!”
Entrambi i jonin rimasero colpiti: la determinazione del genin pareva davvero incontrollata. La stanchezza sembrava ora lontana, lasciava lo spazio alla voglia di andare avanti. E il copia ninja si sentì in dovere di dare fiducia a quella forza.
“E va bene…” sospirò, chiuse il libro e si voltò verso Tenzo.
Il moro guardò il senpai senza capire, finché non lo vide avvicinarsi e sussurrare qualcosa del tipo:
“Non potresti, far sì che la cascata possa ospitare, che so…almeno duecento copie?”
A quella richiesta Yamato sgranò gli occhi sorpreso. Kakashi era forse impazzito? Tuttavia, quello sguardo serio non ammetteva repliche.
“E va bene…” sbuffò.
Tenzo congiunse le mani nelle diverse posizioni degli animali e concentrò il chakra. Percepì chiaramente un calore diffondersi per tutto il corpo, espandersi e poi esplodere all’esterno.
La terra iniziò a vibrare fortissimo, alzando una grande nuvola di polvere che investì i due jonin, mentre per la valle riecheggiava un rumore assordante.
Il moro strinse gli occhi e i denti, cambiò posizione delle dita, rilasciò il chakra, poi guardò dritto davanti a sé.
Naruto, immobile sul ponte, non riuscì a credere ai propri occhi: la terra si era spaccata e alzata, dividendo il campo di addestramento in due parti dall’altezza differente. Cercando di rimanere in equilibrio, il biondo non riuscì a trattenere un’esclamazione stupita, quando improvvisamente, con una sorta di fragoroso sbuffo, una massa d’acqua impressionante iniziò a scorrere dirompente giù dall’altura appena nata.
Tenzo mantenne la posizione delle mani per un altro secondo, finché il suo cuore non cominciò a battere all’impazzata e il fiato non gli morì in gola.
Il risultato era perfetto: una cascata di dimensioni mai viste, che produceva un suono assordante.
Kakashi stesso rimase impressionato da quella dimostrazione di forza da parte del compagno. Non aveva mai visto nulla del genere!
“Dev’essere stata dura, ce la fai?” chiese, notando che il moro si sosteneva al terreno particolarmente affannato.
“Ma…ce…certo…anf…non è asso…luta…mente….un problema…cough! Sto…sto…beno…ne…cough!” e mentalmente Yamato aggiunse un /Prende anche per i fondelli…/
Kakashi rimase per un po’ ad osservare l’altro, preoccupato di aver esagerato con la richiesta. Lo vide portarsi una mano alla bocca, quasi a cancellare un conato di vomito. Di sicuro concentrare tanto chakra, così all’improvviso, era arduo anche per un esperto.
“Mi dispiace, forse…” iniziò, ma il moro alzò un sopracciglio sorridendo sarcastico.
“Ti ho detto che sto…sto bene.”
Il copia ninja lo guardò poco convinto, mentre questi si rimetteva nella sua posizione. Kakashi si era sentito stranamente orgoglioso dell’amico…/amante/, suggerì maligna la sua coscienza. Possibile che non volesse accettare quell’idea? Certo, si erano rivisti dopo tanti anni e aveva concesso la più totale intimità ad un uomo che, infondo, non conosceva. Eppure, non aveva potuto opporsi, non aveva
voluto. Al contrario, lo aveva desiderato ardentemente vicino, quasi potesse leggere nel suo corpo un pezzo di storia che non avevano potuto condividere, ma di cui voleva venire a conoscenza a tutti i costi.
Ed ora vederlo ansante, gli provocava una strana sensazione. Da una parte c’era l’attrazione data dal bacio scappato durante la pausa, ma dall’altra il movimento delle labbra nel tentativo di regolarizzare il respiro, suggeriva solo sofferenza, non passione. Il ninja dai capelli argentei, nella confusione dei propri pensieri, avrebbe solo voluto sostenerlo, vederlo stare meglio.
“Che c’è?” chiese all’improvviso Tenzo, notando lo strano sguardo dell’altro. Ma non ottenne risposta, se non la schiena di Kakashi che si allontanava.
Una smorfia si dipinse sul volto del capitano del team 7. Forse avevano di nuovo sbagliato tutto. Non avrebbe voluto dar peso a quei pensieri, ma non ci riusciva. La stanchezza rendeva debole la sua concentrazione e pregò che Naruto non perdesse il controllo proprio in quel momento, perché, in tal caso, dubitava sarebbe riuscito a fermarlo.
Tra pensieri fitti, intricati e spinosi; tra sudore, stanchezza e chakra: calò la sera.
Tenzo si sfilò il copri fronte, ed iniziò a sistemare l’accampamento notturno, mentre Kakashi cercava di tranquillizzare Naruto sui molti dubbi sorti durante l’addestramento.
“Cerca di ragionare, hai raggiunto ottimi risultati e siamo solo alla prima giornata.” Ammise fiero, appoggiando una mano sulla spalla del giovane.
Il genin lo guardò, l’espressione non troppo convinta.
“Maestro, io…lo so, però… avrei potuto fare di più.”
Il jonin sorrise. Naruto era un ragazzo dalle straordinarie capacità e in quei momenti gli ricordava tanto Minato, il secondo padre che aveva perso nella guerra. Con calore pensò che quell’uomo, conosciuto come il quarto hokage, rivivesse in quegli occhi chiari, in quei gesti sinceri, in quel senso del dovere che apparteneva solo a Naruto Uzumaki.
“Pensa a quello che hai fatto, invece. E pensa a quello che farai da adesso in poi… Naruto, potrai solo migliorare, perché tu sei il solo che può farcela. Sei l’unico, che può raggiungere il quarto hokage. ”
Il biondo arrossì lievemente a quei complimenti. A volte Kakashi sapeva davvero incoraggiarlo, sembrava quasi riuscisse a scorgere qualcosa che gli altri non vedevano. Bastava una parola del suo maestro a caricarlo di energia… Questo perché Kakashi era famoso per non essere uno che elogiava i suoi studenti. Tuttavia, l’ombra del suo compagno traditore, passò sul viso di Naruto.
“Io devo.” Mormorò, abbassando lo sguardo su una mano, che stringeva il copri fronte.
Il copia ninja sorrise bonariamente. Aveva perfettamente inteso i pensieri del genin, ormai lo conosceva troppo bene.
“Potere e dovere sono due cose distinte, Naruto. Non crucciarti troppo, io…ho fiducia in te.”
Tenzo, che aveva assistito alla discussione sorrise. Vedere Kakashi così comprensivo con un ragazzo, dava una sensazione di tenerezza. Forse non era diventato padre, eppure aveva imparato a trattare coi ragazzi quasi fosse un genitore, un fratello maggiore a cui chiedere consiglio, un maestro da seguire con fiducia.
Kakashi era una bella persona. Lo era diventato. Aveva sofferto profondamente, aveva convissuto con la solitudine, aveva stretto i denti e cancellato ogni traccia di lacrime, per diventare più forte, per essere un sostegno per i propri allievi, per insegnare loro cos’era davvero Konoha. E per farlo aveva dovuto perdere tutto, aveva agguantato con le unghie la morte e l’aveva sconfitta più volte, lacerato dentro da un male incurabile.
Era davvero un uomo ammirevole.
“Grazie, sensei.”
“Kakashi…”
Il moro si sentiva invadere dalla stanchezza, tuttavia non poteva prendere sonno, forse a causa proprio degli ultimi avvenimenti.
Il copia ninja gli dava le spalle steso nell’altro futon.
“Hm?”
Tenzo, sdraiato su un fianco, cercò di riordinare le idee.
“Sei stato molto paterno con Naruto.”
“Beh, è pur sempre un ragazzo. Ha bisogno di qualche incoraggiamento ogni tanto. Pensare che inizialmente non avrei scommesso molto su quei tre ragazzini…”
A Tenzo parve di sentire distintamente un sospiro malinconico, ma non rispose e Kakashi continuò:
“Mi ricorda Minato. Ultimamente c’ho pensato spesso. Ha negli occhi la stessa determinazione e sulle labbra lo stesso sorriso. Spesso ho elogiato Sasuke, perché infondo mi sembrava quello più solo nel gruppo: tradito dal fratello, senza più nessuno su cui fare affidamento, non aveva fiducia in altri se non se stesso. Mi ci rivedevo molto in lui. Tuttavia non è stato abbastanza, nessun insegnamento gli ha impedito di fare come voleva, perché quel dolore era troppo grande per essere compreso anche da me. E nel frattempo, quando stavo perdendo quella giovane promessa, Naruto stringeva i denti e cercava di aggrapparsi ad ogni speranza. Non ha mai ceduto e non cederà, proprio lui, cresciuto forse ancora più solo di Sasuke, perché persino odiato dagli altri. – Kakashi fece una pausa e si voltò sulla schiena a guardare le stelle che bucavano il cielo – A volte, mi capita di pensare a come vivrebbe ora la sua vita se Minato-sensei e Kushina-chan non fossero morti, se lui fosse cresciuto con delle figure di riferimento, ma poi sorvolo, perché nella realtà i ‘se’ non servono. Sono io ora il suo riferimento, come lo sono stati Iruka-sensei e Jiraiya-sama. Naruto è forte, ma ha bisogno della mia esperienza. Credo che sia questo ciò che ho imparato insegnando a quei ragazzi.”
“Vivere senza un riferimento…”mormorò Tenzo pensoso. Si voltò anche lui ad osservare il cielo, riflettendo su quelle parole.
“Scusa Ten, non volevo ricordarti tuo figlio.” Kakashi girò appena il viso, per cercare il profilo dell’altro.
Il moro sospirò.
“Dicono che le donne abbiano un innato istinto materno, qualcosa che scatta in loro come un senso di protezione, di voglia di accudire. – Yamato si passò una mano sul viso stanco – Probabilmente, noi uomini non siamo allo stesso livello di sensibilità, non c’è questo desiderio di mettere al mondo un bambino…o per lo meno, da parte mia non c’era quando è capitato. Eppure, quando Nao me lo ha detto per allontanarmi, qualcosa è mutato ed io ho capito che non avrei potuto. Ma ho dovuto. Ed è stato davvero difficile reprimere la voglia di avere una famiglia con lei. Mi sono sempre consolato pensando che quel bambino avrebbe avuto dei genitori lo stesso, ma questo non cambia le cose. Mi sarebbe piaciuto essere un punto fermo per lui, davvero. Ma ad ogni modo, col passare del tempo me ne sono fatto una ragione. Più o meno.”
“Ne eri innamorato?”
“Questa è una bella domanda… - Tenzo si aprì in un sorriso – Nao era impegnata fin dall’inizio e il rapporto che si è instaurato con lei è stato lo svilupparsi di una grande attrazione. Mi ero affezionato, ma al contempo avevo cercato il più possibile di non farmi coinvolgere. Era come se fossi bloccato nei suoi confronti.”
Kakashi osservò il tremolio leggero delle fronde scure degli alberi e sospirò.
“Siamo stati fregati.”
“Puoi dirlo forte.”
“Secondo te è sfiga? No, perché io inizio ad avere qualche dubbio…”
“Ahah, forse. Ti fa sentire meglio dare la colpa alla sfortuna o al destino?”
“No. Cioè…un po’ sì, dai.”
Entrambi risero, perché in quel momento non c’era nulla da fare. Sul loro passato avevano sprecato fin troppi pensieri, cedendo al rimorso e al rimpianto, al senso di colpa e all’angoscia. Non rimaneva quasi che riderne, per esorcizzare quella terribile sensazione di vuoto. E quando le risa cessarono, rimase solo il rumore del vento.
Si erano confidati
La notte non li perdonava mai per quei pensieri, l’amarezza aspettava solo che fossero più tranquilli, per attaccare di nuovo. E quando trovava terreno fertile, si tramutava in frustrazione.
Lo sharingan di Kakashi, prese a bruciare silenzioso.
Inconsciamente il copia ninja vi si portò una mano, quasi a volerne cancellare il fastidio.
“E’ doloroso?” chiese il moro.
“Il ricordo o lo sharingan?”un sorriso amaro si dipinse sotto la fasciatura. Nella penombra della notte, dove solo la luna piena permetteva di distinguere i contorni, i loro occhi si incontrarono magnetici.
“Entrambi.”
“Direi che fanno male allo stesso modo e sempre nello stesso momento. – il copia ninja abbozzò un sorriso - Facciamo spesso discorsi allegri ultimamente.”
“Già, dev’essere qualcosa nell’aria… Comunque da ragazzi non eravamo più gioiosi.”
“Da ragazzi parlavamo ancora meno, ti ricordo.”
“Non è vero.”
“Ten…” Kakashi guardò il compagno come fosse un fantasma.
Il moro sospirò.
“E va bene, forse non abbiamo mai parlato molto. Ma a volte è capitato. Ricordo un sacco di nostre chiacchierate. Tu, beh…tu forse non puoi, ormai hai una certa età!”
“Se non la smetti con ‘sta storia della certa età, ti affogo nella cascata.”
“Come siamo suscettibili...Dov’è il tuo senso dell’umorismo? Oops! E’ vero: non esiste.”
“Tsk… Io ho un grandissimo senso dell’umorismo.”
“Sì, vabbè…buonanotte!” Tenzo si voltò dall’altra parte.
“Come osi dare le spalle al tuo senpai?”
“Ma se mi hai ripetuto dieci volte oggi di non chiamarti più senpai, perché tra noi c’è a malapena un anno di differenza...”
Kakashi si sdraiò su un fianco ed appoggiò la testa ad una mano, puntellando il gomito sul cuscino del futon da campo.
“Continuo ad essere più grande di te, però.”
“E quindi? Non sarebbe il caso di smetterla di fare casino? Naruto sta dormendo.”
“Hai iniziato tu.”
“Se sapevo che finivo per essere importunato da te, evitavo.”
“Ma non ti ho importunato! Continui a darmi colpe per cose che non ho fatto. Forse inizi ad avere dei problemi mentali.”
Tenzo tornò a guardare il compagno sbuffando, allungò una mano e la passò sulla nuca dell’altro attirandolo a sé.
“Se non taci, stanotte nessuno dei due dormirà.” Bisbigliò ad un centimetro dalla fasciatura dell’altro.
Kakashi ghignò.
“Allora buonanotte.”
I due si scambiarono un ultimo sguardo, poi scivolarono nei propri futon, ognuno girato dalla parte opposta rispetto all’altro.
Passarono pochi minuti, quando Kakashi sentì un tocco sulla guancia: le dita di Tenzo abbassarono la stoffa e le sue labbra si appoggiarono appena dietro l’orecchio del copia ninja.
“Ten…” mormorò Kakashi, avvertendo un brivido di piacere quando sentì i denti del compagno mordicchiare il lobo.
“Ma non volevi dormire?” chiese in un sospiro.
“Ho cambiato idea.”
- Continua…-
Nel prossimo capitolo:
- “Dai, Anko, lasciamoli perdere…” continuò suadente il ninja dai capelli argentei, cingendole le spalle con un braccio.
“Insomma. Hai qui un vero uomo, pronto a soddisfare qualsiasi tuo desiderio.”
La jonin guardò l’altro con un sopracciglio alzato e poi sorrise. -
Eh…Lo so, è passato davvero un sacco di tempo, ma qui la situazione non si sbloccava, per tanto non odiate troppo questa fine sospesa e il capitolo in sé un po’
insulso, anche se una svolta fondamentale c'è... Kakashi ha focalizzato la
mente (era anche l'ora -.-) su un eventuale amore per l'altro! Olé! Ce la
faranno?XD Ne dubito -_- Comunque: Nel prossimo ci saranno davvero un sacco di svolte, ed è già pronto
per cui :D Allegria! Sono alla stesura del capitolo 14 ^__^! Me felice di essere avanti per una volta, nonostante l’attesa!^^
Ci tengo a ringraziare comunque i numerosissimi preferiti che continuano ad aumentare u_u Solo che se non mi scrivete nulla io non vi cito più XD è troppo faticoso ;P Scherzo, visto che sono in ritardassimo, passo subito a rispondere ai commenti. Il prossimo cap tra 10 giorni direi ;D esame permettendo. Vi ringrazio del sostegno, siete tutti tanto carucci!^^
Urd
P.s. Ci tengo a ringraziare Queen Of Night che latita su Efp, ma che è sempre disponibile e carina a leggere le mie bozze cercando di tranquillizzarmi sulle mie paranoie XD Grazie davvero non sai cosa fai.
Grazie anche a Slice perché anche lei ha sopportato i miei scleri su una certa lemon…oops! Spoiler! X°D Ihih!
P.p.s. Questa volta vi lascio persino un’anticipazione del prossimo capitolo…felici?:D
P.p.p.s. "in un crescendo irregolare" è ispirato ad una canzone dei subsonica... è
uscita per caso senza che neppure me ne accorgessi!Niente scopo di lucro e
niente merito u_u
Angolo dei lettori:
@ Kun: Grazie mille dei complimenti! Fanno sempre molto piacere! Ho notato che la tua storia è magicamente scomparsa, spero non sia stato a causa mia. Davvero, non volevo accusare i plagio…u_u Ad ogni modo…questo cap?Assurdamente stupido vero?ç_ç
@ Lelly87: Sì l’altra volta salti mortali, ma ormai, come dice Kaka, non c’hanno più l’età!XD Si stuzzicano sempre…che carini, vero?XD Ihihih…sto iniziando ad odiarli, voglio picchiarli!!!X°D Purtroppo il capitolo dei casini ho l’impressione sarà il prossimo. Chissà…Biotecnologie?wow!!Chissà che forza!A me pare assurdo fare architettura…u_u’ Ti ringrazio come sempre, troppo carina*_* spero ti piaccia il capitolo.
@LadyHellsing: Ciao! Non volevo convertire nessuno, ma poi…è capitato a un po’ di persone e non credevo!XD Vabbè…non so se dire meglio o peggio. A me loro piacciono molto…e scrivere questa storia mi ha aiutata un sacco. Grazie mille della rece!^_^
@Wolly: Tesoro, ti ha inghiottito un buco nero? ç_ç Non ti ho più vista in giro…Ahehm, comuuunque. Grazie mille dei complimenti per la lemon. A me piace molto com’è venuta, anche se l’ho censurata O_O! Ad un certo punto infatti…no, non lo dico che è meglio XD Me lo tengo da dire in privato. Direi che il letto singolo verrà sostituito presto…anzi no. Non so quando potranno tornarci sul letto, ma di sicuro ci sono tanti altri mobili da poter utilizzare. E sì, quella era il massimo di romanticismo che potevo mettere verbalmente. Non credo si diranno mai “Ti amo, tesoruccio…*tripudio di cuori*” Urd si taglia le vene-.-. allurs, in ogni caso anche nella mia storia il sesso è fin troppo semplice, ma avevo paura di rendere il tutto ancora più pesante, parlando dei problemi del sesso anale O_O oddea…che sto dicendo?XD Ormai…*si schiarisce la voce* mi piace la tua visione del “starebbero insieme anche se fossero stati un uomo e una donna.”, ma non so dirti se è veramente così. Credo, più che altro, che siano state le condizioni vissute a farli finire insieme. Sì, se fossero stati uomo e donna, con situazione analoga, sarebbero finiti inesorabilmente insieme. Se la situazione fosse stata diversa, non so dirlo. L’unica cosa che posso dire ora è che non so se ci sarà un happy end. ARGH! Che spoiler! E dire che mi sono prefissata di farla finire bene, ma non so come andrà tra loro. Spero che decidano un po’ meglio cosa fare -.- XD Ok, la smetto!Torna presto mogliettuzza!!!ç__ç
@Ukog: Non c’è niente di meglio che un complimento da una persona che odia uno dei protagonisti. Voglio dire, se ti è piaciuta lo stesso, vuol dire che t ho trasmesso qualcosa. Poi oh, non a tutti possono piacere tutti. Spero solo che anche il resto della fic possa piacerti ^-^ Grazie mille davvero del commento (e di aver letto!!!)
@Breathless: Ciao! Devo ammetterlo, in quella lemon c’ho messo tutta me u_u anche se rileggendola ho notato degli errori, perché censurando ho fatto un po’ di tagli! Chiedo umilmente scusa e ti ringrazio moltissimo per i complimenti ^___^! Spero che ti possa piacere anche il resto…
@Queenie: Love, tu sai che senza di te questa storia non sarebbe neppure pubblicata. Ma passo oltre, la scena di sesso come ben sai è stato un parto. E tra l’altro,
quando l’hai letta tu, non l’avevo censurata. Ma non ti sei scandalizzata?O_o Io sì XD ihih…scherzi a parte, grazie mille davvero, sei sempre molto carina e sì, gesti di amore vero, finalmente (dopo 10 capitoli!!!) Felicissima che tu abbia colto la loro complicità. E’ ciò che amo di più narrare. Il mondo che si crea fra due persone…indipendentemente da sesso e tipo di legame (amoroso, amicizia, ecc). u_u Sei la migliore!!!*Me abbraccia queenie*
@MarinaNeko: Mi chiedevo proprio l’altro giorno dove fossi finita e poi…eccoti a commentarmi, wow! Non ci credo!!! Sarà che le scene di sesso riscuotono spesso molto successo…XD Ihih…scherzo, ovviamente, ti ringrazio…macché genio del male!!!u///u Mi fai arrossire da pazzi così! E ricordati che dobbiamo ancora scrivere una cofic (a proposito…ce ne sono alcune tue che mi mancano ç___ç Spero tu possa tornare ad aggiornare/scrivere prestissimo!^^). Grazie mille del commento, ma soprattutto di aver letto e apprezzato!Un bacio!^^
@Cira: Ce l’hai con Shizune?XD Povera..in fondo la colpa è di Kakashi che si fa chiunque in questa storia X°D (però non capisco perché tutti tranne me, accidenti…ehm…XD) Comunque di Shizune non ti devi preoccupare…ci sono altre donne e altri uomini in giro però. Ihih…Grazie della recensione e dei complimenti. E sì, LSD era veramente meravigliosa! u__u/ Un bacione!!!
@Larz: Bentornata!!! Come stai?!!! Qui un macello, difatti sono al limite massimo di aggiornamento: 1 mese! E mi sono persino iscritta a 2 (non uno, perché quando faccio le cose devo complicarmi ben bene la vita), contest! XD Non ce la farò mai (Anche considerati gli autori partecipanti O_o) Comunque, ti devo proprio ringraziare, addirittura fic più bella…sei troppo carina, davvero. Mi rende felice il fatto che una persona si possa appassionare tanto a ciò che scrivo, anche perché io mi sono affezionata molto a questa storia. Ai personaggi, alla trama, boh… a volte mi sento insicura, la rileggo e penso “Oddea, potevo renderlo molto meglio”, ma poi arrivi tu e mi dici così ed io mi sciolgo e penso: va bene così allora! E mi commuovo!!!ç__ç Passando ai pg: sì, sono pucciosi. Senza permesso della sottoscritta fra l’altro, che li vorrebbe un po’ più freddini…ma infondo va bene così, altrimenti ‘sta fic diventa un mattone colossale. Invece i dialoghi, la complicità, servono anche a far sì che il tutto sia un po’ più leggero^-^. Poi boh…mi piacciono così! Il capitolo che leggi era pronto da un mesetto, ma l’ho rimaneggiato solo dopo aver letto le tue recensioni, perché mi hanno dato la carica per modificare ciò che prima non riuscivo (mi dicevo che mancava qualcosa) spero dunque di aver fatto un buon lavoro! Il mio tempo di posting è lungo, perché ho gli esami. Si spera che da fine luglio le cose migliorino u_u grazie ancora, un grande bacio^__^!
@Slice: Macché ciabatta >__< Non potrei mai tirarti nulla! Poi a volte non mi va di fare pubblicità…o semplicemente mi dimentico XD ihih Magari ci fossi stata anche io con loro u___u Cioè…io sono fidanzata, cosa vai a pensare?Mica mi piacerebbe! (ç__ç) Grazie mille dei complimenti, speriamo che questo capitolo (orroreeee) non deluda troppo le aspettative, visto che è da Maggio (!!!!!!!!!!) che non aggiorno u__u’
@CrazyCat: Ciao! Davvero hai letto tutto di fila? Che coraggio…io ogni tanto ci provo, poi mi autostufo (lo faccio per vedere che cavolo sto scrivendo XD), ma è anche vero che so praticamente i capitoli a memoria (potrei decantarli, che dici?XD). Sono felice che i pensieri ti siano parsi veri, umanizzare i pg è una capacità che mi piacerebbe sviluppare il più possibile e beh, sono davvero felicissima che a te abbia comunicato questo^_^! Spero possa piacerti anche il resto e spero di poter essere più veloce con gli aggiornamenti (io DEVO cambiare stile di vita u_u). Grazie davvero *_*
@Ai_Sellie: Oh *///* mia fan, davvero?Addirittura?Quando ti accorgerai della lentezza con cui posto cambierai idea, ma vabbè…la gloria va bene anche per 5 minuti, quindi me la prendo volentieri!*_* Ti ringrazio, sei molto carina ^_^! Spero che possa piacerti anche questo (e gli altri) cap…come non sai chi è Yamato/Tenzo??>___< maa… non va bene, devi farti una cultura!>_< Ti posterò qualche immy, ok?^^ Ti mando un bacio e ti ringrazio tantissimo ç__ç sono commossa.