Dedicata a tutti
coloro che hanno letto e commentato e in particolare a colei che l’ha
ispirata: Queenie. Buona lettura^-^
OMBRE BIONDE
Di Urd or Urdi
Parte 2. Tartine, patatine e Bionde che sbucano come funghi!
Choji si mise in bocca l’ennesima manciata di patatine, spostando lo sguardo
su Shikamaru. A quel gesto, innumerevoli briciole si abbatterono con la loro
carica di unto, sui cuscini del divano tanto amato del Nara. Il mobile, se
avesse potuto, avrebbe volentieri lanciato via quel ragazzone che, oltre a non
essere propriamente una piuma, lo stava sporcando a quel modo. Che razza di…
“Mi vuoi dire che la tizia della sabbia vuole un appuntamento con te?”
Shikamaru appoggiò la testa ad una mano, cambiando canale con l’altra che
reggeva il telecomando.
“Mah! – sbuffò, improvvisamente interessato alle macchie di sporco parlanti
di una pubblicità – Non credo…cioè…penso voglia solo scroccare da
mangiare!”
Choji, che di certo non brillava di intelligenza più del proprio compagno,
smise per un secondo di masticare e commentò:
“Ma sei scemo? Ti pare che una ragazza venga a chiederti spontaneamente di
pagarle il pranzo, così? Damblè?”
Nella mente dell’Akimichi si levò uno scroscio di applausi, mentre alcuni
neurotrasmettitori montavano uno striscione con scritto “La miglior
constatazione dai tempi delle elementari!” e un paio di Neuroni si
litigavano l’ultima tartina al salmone, unico e solo motivo della loro
presenza a quella festa. Andiamo, non andrete ai congressi per vederli davvero,
quando c’è un buffet gratis, no? In ogni caso, contemporaneamente un piccolo
gruppo terrorista, voleva sabotare il party per la giusta causa del “Difendiamo
il nostro Fransé maccheronico!”.
Shikamaru, i cui Neuroni sembravano invece correre impazziti a destra e sinistra
nel tentativo di imitare Macaulay Culkin in “Mamma, ho perso
l’aereo”, staccò a fatica lo sguardo dall’omino bianco che
sconfiggeva le macchie.
“Beh…forse… - lo sguardo tornò al capo finalmente candido - …ma
ricordati che lei è Temari, mica è una ragazza qualunque! Ha scritto su di sé
catastrofe a lettere cubitali.”
Choji rimase a guardare l’amico, ma riprese a masticare. Cubitali, era
una parola troppo complessa per essere recepita dai suoi neuroni in conflitto!
“Sì…insomma, vuoi che Temari abbia desideri romantici?- Shikamaru rabbrividì
all’idea - E poi perché mai dovrebbe uscire con me? Mi odia, la odio…”
“Ma chi disprezza…”
“Choji, se finisci la frase, giuro che ti faccio ingoiare il pacchetto!”
“Scusa. Ma è la verità. Magari ha iniziato a conoscerti ed inizi a piacerle.
Non potrebbe essere?”
A quel punto Shikamaru aggrottò le sopracciglia e saltò dietro al divano
nascondendos…visi…cisivisi…ehm…Ci si nascose dietro.
“MALEDETTA! – urlò, afferrando un kunai con la tecnica del controllo
dell’ombra – Allora era un tuo piano!”
Dalla testiera del divano sbucò la faccia tonda e simmetrica di Choji (@'_'@),
su cui era dipinta un’espressione sconcertata.
“Ma che cacchio stai dicendo?”
Il Nara guardò male l’amico, prima di saltargli addosso con ferocia.
“Lo sapevo…esci da questo corpoooo!!!!!!!!!!!!!!!!” ululò.
“La smetti?!” Choji a quel punto, incazzato come una biscia (la tartina al
salmone era caduta su della materia grigia, accidenti!), spinse via con una sola
mano il compagno di squadra.
“Che cavolo credevi di fare? Ti senti il novello esorcista?!”
Shikamaru a quel punto si massaggiò il sedere dolorante.
“Scusa, sei davvero tu…”
“Certo che per avere un QI pari a 200 sei proprio maffo!”
“Scusa Cho, è che mi hai iniziato a fare gli stessi discorsi di Ino…e
credevo che lei avesse usato la sua tecnica per impossessarti di te e scoprire
qualcosa!”
L’Akimichi si grattò la testa, poi riprese a mangiare, con ritrovata serenità.
“Comunque Cho…ti prego…non farne parola con Ino. Sai com’è lei, con
quei suoi discorsi da femmina…!”
“Tranquillo Shika, sei il mio migliore amico, non potrei mai tradirti così.”
“Choji-kuuuuun!” trillò Ino, apparendo sulla soglia del negozio di fiori.
L’Akimichi stava tornando a casa e passava giusto giusto lì davanti, per
caso, sì insomma…mica l’avrò fatto apposta di farcelo passare, no? Mi
credete così prevedibile?
Sì, ebbene sì…lo sono!
“Ah…ciao Ino!” salutò il ragazzone, arrossendo per quel “kun”. Ino
non era mai stata così confidenziale con lui, anzi, aveva sempre pensato lo
ritenesse un idiota!
“Dove vai di bello?” la bionda si avvicinò con un sorriso da infarto, in un
vestito da cardiopalma, con un profumo che avrebbe bloccato le coronarie a
chiunque (insomma, Kakuzu coi suoi 5 cuori con lei non avrebbe potuto niente. )!
L’Akimichi, che da sempre nutriva un po’ di interesse per la compagna di
squadra, divenne color aragosta.
“A casa.”
“Oh! E dove sei stato di bello?” un altro sorriso dolce, di quelli che il
cuore direttamente te lo squarciano e ci si fanno casa (e siamo a 4 cuori,
Kakuzu-san!).
Choji ricordò le parole dell’amico sul non dire nulla ad Ino, ma lei era così
bella…come poteva mentirle? Mentire a quel sorriso? A quel profumo delicato? A
quegli occhi acqua marina?
“Mah…da Shikamaru.” Rispose infine, rimanendo sul vago. Era la verità. E
non doveva per forza raccontarle tutti i suoi discorsi.
“Ah… e sta bene?”
“Sìssì…benone, alla grande! E tu che hai fatto?”
“Alla grande…? – la bionda ignorò la domanda volutamente, il campanello
d’allarme “Lui sa qualcosa!” improvvisamente attivo -…Ma se stamattina
era così depresso!” mentì lei, come solo una donna sa fare.
“Depresso…?Non mi pareva.”
“Oh, Choji, come sei ingenuo! Lui maschera i suoi sentimenti. Con quell’espressione
perennemente annoiata ci nasconde il suo vero stato d’animo, le sue paure e le
sue sensazioni. Vorrebbe poterne parlare, ma non lo fa, aspetta che noi, i suoi
amici… e soprattutto tu, il più caro amico che abbia mai avuto, si accorgano
della sua sofferenza. Si mette sul divano, lo sguardo fisso e mentre tu credi
che lui sia ipnotizzato dalla pubblicità, si strugge di dolore.” Terminò la
Yamanaka, con un velo di drammaticità, che non guasta mai.
Il ragazzo la guardò sorpreso.
“Non mi sembrava così.” Fece sincero, ma infondo metà del discorso di Ino
non lo aveva capito, quindi non poteva parlare.
“Andiamo, magari qualche spunto per arrivarci te l’ha dato…che so…ti ha
detto di Temari, ad esempio?”
A quella parola Choji si illuminò. Sì, gli aveva parlato di Temari eccome! Ma
allora…allora lui, stava forse cercando di farsi consolare, perché non sapeva
come affrontare la ragazza di Suna? Forse era innamorato…
Ci volle poco, i Neuroni ormai disperati per aver perso la tartina, partirono
diretti per una vacanza alle Maldive e l’Akimichi parlò.
“Forse è triste, perché non sa come comportarsi con lei. Gli ha chiesto di
invitarla a pranzo ogni tanto e lui non sapeva come interpretare la cosa.”
Il sorriso di Ino si allargò pericolosamente sulla soglia della falsità
femminile.
“Bene. Grazie mille Choji-kun!” disse, e il ragazzo la guardò perplesso.
“Di cosa?”
“Oh, nulla. Solo…magari esco con Shika e lo consolo un po’, che dici?”
L’Akimichi avrebbe voluto sprofondare a quella frase, ma chinò il capo. Ecco
che Ino si lanciava all’attacco su Shikamaru. E lui? Lui che ruolo aveva in
quel gioco di marionette? Tutta colpa di quelli della sabbia e delle loro
bambole! Possibile che non potessero evitare di incasinare la gente usando i
fili di chakra?
Sì, senza Neuroni, il cervello di Choji non poteva certo funzionare!
Ma fu Ino a dargli il colpo di grazia: prima che lui potesse fare qualsiasi
cosa, gli si avvicinò e gli premette le labbra soffici su una guancia paffuta.
“Aiutiamo Shika!” disse, questa volta in un sorriso sincero. Il cuore di
Choji mancò un battito, poi accelerò la sua corsa, prese l’ascensore, si
lanciò dal quindicesimo piano e si spiaccicò con un sonoro “splash!” (Kakuzu-san,
avete perso! E siamo già a due membri dell’Akatsuki eliminati dalla Yamanaka.
Ce la farà ad ucciderli tutti?).
Shikamaru, mani affondate nelle tasche, sguardo annoiato DOC, e camminata lenta,
si stava recando all’accademia. Ma non era solo! Accanto a lui c’era Temari.
Il ragazzo si era soffermato più volte a guardare quel viso dalla pelle
vellutata, cercando di capire dove potesse essere il fascino in quella tizia.
In un angolo recondito del suo essere si era detto che era diventata sicuramente
molto carina, ma da lì ad innamorarsi…Sorrise inconsciamente a quel pensiero
e Temari lo notò.
“Che hai da sorridere?” chiese, un sopracciglio inarcato a sottolineare la
sua domanda.
Lui, colto alla sprovvista, abbassò lo sguardo bofonchiando un “no,
niente…una cosa stupida” e in quel momento il pensiero della bionda fu uno
solo: /Pensava a me?/
L’imbarazzo le imporporò le guance ed entrambi, tesi senza apparente motivo,
continuarono a camminare silenziosamente.
Passarono la mattinata a fare da guardie all’esame di selezione dei chunin,
capeggiato come sempre da un Morino piuttosto inquietante.
La bionda lanciava spesso sguardi all’altro, ma Shikamaru non riusciva a notarne
la malizia.
/Sì, beh, mi guarda perché si annoia!/ pensò convinto.
Infine, lenta ed inesorabile, arrivò l’ora di pranzo.
Il chunin si era catapultato fuori a velocità supersonica, nel tentativo di
seminare la compagna di lavoro, ma fu tutto vano: la scontrò in pieno poco
fuori dal palazzo.
“Razza di rimbambito, lo fai apposta a schiantarti su di me?” si lamentò la
bionda, tuttavia senza usare un tono troppo minaccioso.
“Veramente la volta scorsa sei stata tu a piombarmi addosso…”
“Te l’ho già detto: è colpa tua che non guardi dove vai! E poi sei un
ninja, no?”
Inevitabilmente iniziarono a prendersi ad insulti: quanto è bello l’amore!
Mentre i due, ignari come antilopi, se ne stavano lì a blaterare di questo e di
quell’altro, dal nulla sbucò Ino.
“Ciao ragazzi!” salutò alzando la mano e attirando automaticamente
l’attenzione dei due.
“Ino…” mormorò Shikamaru terrorizzato all’idea di cosa avrebbero detto
quelle labbra vedendolo insieme a Temari.
Ma la Yamanaka non era stupida, anzi…tutt’altro. Senza contare che sapeva
tutto su come far sbocciare una storia d’amore, ergo, avrebbe colto la palla
al balzo.
“Siete in pausa?”chiese con nonscialans (scusate, mi hanno obbligata
i terroristi del “difendiamo il nostro Fransé maccheronico" a
scriverlo sbagliato u__u).
Temari annuì, guardando la nuova arrivata con sospetto. Non sapeva cosa pensare
di Ino: a prima vista le sembrava una di quelle belle e superficiali,
completamente inadatta a fare il ninja; ma il suo sesto senso le diceva che le
apparenze ingannano e che non c’era da fidarsi. In ogni caso, contro di lei e
il suo ventaglio, la chunin non avrebbe potuto nulla.
“Perfetto, che ne dite se ce ne andiamo a mangiare qualcosa?”
Shock!
Shikamaru rimase di sale, mentre nella sua testa il volto pacifico e paffuto di
Choji gli ripeteva “Non potrei mai tradirti Shika! (@°_°@)”.
“Mentitoreeee!” urlò al cielo il Nara, mentre le due ragazze si scambiavano
uno sguardo perplesso.
“Ehm…Shika…fai paura quando fai così.”
Il ragazzo si voltò a guardare la compagna di squadra, una lacrimuccia a
rigargli una guancia.
“Scusa…mi sono ricordato di una cosa. Comunque è ok per il pranzo.”
Almeno poteva mangiarci su, no?
No. Povero stolto, povero illuso, tsk!
Due bionde, contemporaneamente, a pranzo?
Andiamo, non ci sarebbe cascato neppure il suo divano!
Ma questo il chunin non poteva saperlo, perché non aveva mai parlato con il
mobile di donne. E no, non poteva sapere neppure in che guaio si era andato a
cacciare.
Guaio, beh…in realtà non c’era nulla di così terribile, ma il Nara faceva
una vita tanto tranquilla, tanto monotona e noiosa, che tutto poteva sembrare
una grande avventura o una colossale catastrofe.
“Grazie eh!-.-”
Prego! Non c’è di che!
Continua…-
Lo so, miei cari, i capitoli
sono corti, ma mi piace scrivere questa storia così, in modo da lasciarla
scorrevole e leggera. Piuttosto stupida e frivola!Ma vabbè, non sarà mai ai
livelli comici di altri autori, ma ci provo…e mi diverto un sacco!XD
Cosa combinerà Shika adesso? E Ino? :O
Queenie, questa storia è tutta tua, un bacione!!!^_^
@Fofolina: Ciao
carissima!!! Mi sono ricordata che devo ancora mandarti i disegni di Choco…ehm…XD
scusa, ma qui senza scanner è un casino -.- prometto che rimedio in qualche
modo! Per non parlare del famosissimo filler…XD oddea!!!Ahehm… Allurs: Shika
è un demente, guarda qua! Scambia Choji per Ino!XD Voglio dire, c’è un po’
di differenza. Per l’appuntamento…vedremo nel prossimo capitolo cosa capiterà!
Un bacio ^*^ e grazie del commento!
@Cyberman93: la mia fic spacca di brutto?*O* Adoro questo termine, grazie
mille! Chissà cosa combinerà Shika?XD
@Eneaelia: Beh sì, non so come mai abbia preso questa piega, ma
sinceramente mi sto divertendo molo e spero possa divertire anche voi!^^ Grazie
del sostegno, fa sempre piacerissimo ._. Ora mi vado a vedere le tue storie
allora! Non l’ho ancora fatto?Sono una donna pessima!-.- Un bacio!!!
@Lady_x: Ciao!Grazie, spero di farvi divertire, come ho già detto,
quanto mi diverto io a scriverla e ad immaginare le scene assurde! Mi sa che il
piano b, verrà attuato solo nel prossimo capitolo…forse…chissà! Comunque
oggi abbiamo scoperto che anche Choji ha dei Neuroni senzienti, visto? E’
anche utile la mia fic, fa molto “Siamo fatti così” XD Ok, divento stupida
anche nelle recensioni, perfetto! Tu non calcolarmi, ok? Grazie della rece e del
sostegno, spero ti piaccia anche questo cap!
@Queenie: Ciao cara! Eccoti il terzo capitolo…Allora, il piano b ci sarà
davvero? Non lo so, credo che i neuroni di Shika siano andati alle Maldive con
quelli di Choji, chissà…ma forse nel prossimo capitolo si riscatteranno!
Grazie, le immagini che hai citato sono anche le mie preferite!^_^ ihih…spero
che anche questo chappy (oddea…ma da quando parlo così da fangirl?) Ti possa
piacere. Un mega super bacio ^____-