OMBRE BIONDE

di Urd or Urdi



Parte 1. Le bionde...il surplus del male!





Quella sera, mentre tornava a casa, Shikamaru passò davanti al negozio di fiori di Ino, sperando di non vederla sbucare da qualche parte. Non aveva voglia di parlare nuovamente con lei, che cavolo! Pareva sempre intenzionata a dirgli cosa doveva fare. E lui, in quel momento, aveva un gran sonno e voleva poltrire un po’ sul divano. Ah! Che magnifica idea…Nella visione paradisiaca del Nara, un divano candido e luminoso (?) gli tendeva invitante i morbidi braccioli…

“Konbanwa!!!” trillò la biondina saltandogli davanti con una piroetta.

Per poco Shikamaru non ebbe un infarto.
“Argh! Ma cos’è?! Un vizio?!”
La Yamanaka guardò male il compagno.
“Ma che razza di ninja sei?!”
“Un ninja che ha taaaaanto sonno…e zero voglia di parlare di qualsivoglia creatura di sesso femminile, fosse anch’essa un gatto, un pesce rosso o uno yeti!”
La bionda aggrottò le sopracciglia.
“Uno yeti?”chiese senza capire.
“Lascia stare…Comunque, ora me ne vado a casa, perché Temari mi ha stressato tutto il giorno, ed io voglio dormire.”
Gli occhi di Ino si riempirono di lacrime di commozione, e il suo viso si illuminò in un sorriso.
“Non ci credo Shika! Hai fatto come ti ho detto? Oh, sono così contenta per voi!”
Lui la guardò sconcertato. Che diamine aveva capito?
“Non so a cosa tu ti riferisca, ma non…”
Lei lo interruppe bruscamente, continuando i suoi vaneggiamenti:
“Ma sì che hai capito, su! Adesso si chiama ‘stressare’…” e detto questo ammiccò all’indirizzo del chunin.
“Ma va! Mi ha stressato nel senso letterale del termine! Avevamo da fare per l’esame di selezione dei chunin…”
Ino cambiò immediatamente espressione a quella frase, i suoi occhi si assottigliarono pericolosamente e le labbra tremarono.
“Dio…sei così…così noioso!” disse, scandendo le parole.
Shikamaru sospirò.
“Lo so, sono noioso, ora che me lo hai detto, per cortesia, posso andare?!”
Lei non lo fermò, limitandosi a spostarsi per lasciarlo passare.
“Oh, grazie!” sospirò lui, coprendo uno sbadiglio con la mano.
“Tsè…povera Temari!”
A quel nome Shikamaru rimase di pietra. No, aveva detto che non aveva voglia di parlare di qualsivoglia creatura di sesso femminile, fosse anch’essa un gatto, un pesce rosso o uno yeti. Ecco, a maggior ragione si impose di muovere un passo avanti…
“Ma come te lo devo dire…quella a Konoha non ci viene mica per l’esame di selezione chunin!”
Ah! Ma a Shikamaru cosa importava dei vaneggiamenti della compagna di squadra? Lui sarebbe tornato a casa, planando sul divano, prendendo la sua stessa forma e avrebbe oziato finché la fame non lo avrebbe costretto ad alzarsi per raggiungere il frigorifero…
/Ah…sì…/ la sua mente emise un gemito di piacere, nel ricordare la morbidezza dei cuscini e…
“Temari ci viene per te!”
… si schiantò a 300 chilometri orari, contro un baobab.
“Ma che stai dicendo?!” esclamò irritato, per essere stato riportato bruscamente alla realtà da quella frase.
“Oddio! Non so più come fare con te! Ma hai gli occhi foderati di foglie d’ananas?!”
Shikamaru tornò a guardare la compagna di squadra.
“Smettila con queste tue supposizioni. Non siamo in un romanzo rosa dove ci sono storie d’amore dappertutto, ok? Temari non mi può sopportare, anzi, passa il tempo ad insultarmi! E io non l’ho mai vista in un’altra ottica se non quella di collega-rompi-scatole.” E certo, doveva ammettere che aveva delle belle forme, ma quelle…quelle le aveva anche Ino…Ed erano gli ormoni ad amplificarle ai suoi occhi!
La bionda si passò una mano fra i capelli esasperata.
“Ok, Shika, lascia che ti dica solo un’ultima cosa: quella…ha fame. E ti mangerà prima o poi.”
La visione di una Temari con testa gigante che apriva le fauci aguzze per ingoiarselo, fece rabbrividire il chunin.
“Tu non sai quello che hai appena detto…” mormorò cinereo in viso, ma la Yamanaka non vi badò.
“Cerca solo di fare più attenzione ai particolari, tesoro. Buonanotte!” e detto questo la ragazza scomparve all’interno del negozio di famiglia.

Shikamaru rimase immobile per un po’, con in testa ancora la raggelante visione di Temari carnivora.
“Brrrr… - si scosse leggermente – Ino fa degli strani paragoni…prima di cena poi!”






Quando il giovane Nara arrivò a casa, si slacciò il giubbotto e lo lasciò all’ingresso, levandosi anche le scarpe.
/Divanuccio, sei tutto mio!/ sorrise gioioso lanciandosi in salotto, con un doppio carpiato da oro olimpico. Ma prima che potesse realizzare il suo sogno, notò che lì, sui suoi amatissimi cuscini, era seduta proprio la carnivora di cui sopra.
“Argh! – esclamò terrorizzato – Allora vuoi mangiarmi sul serio!”
La ragazza di Suna lo guardò perplessa.
“Ma cosa stai dicendo? Ti pare il modo di salutare?”
“E a te pare il modo di apparire nelle case degli altri?!”
“Volevo solo riportarti questo… - la jonin estrasse da una tasca un orecchino del chunin - …ma tua madre è stata così gentile da offrirmi un po’ di tè e mi ha fatta entrare…E’ molto simpatica, sai?”
Shikamaru la guardò con diffidenza, prima di afferrare l’oggetto che gli apparteneva.
“Grazie, molto gentile, ma ora puoi anche andare.”
Temari si alzò lentamente e passò vicino al ragazzo.
Ahia! Quello sguardo non prometteva nulla di buono!
/E’ assodato: le donne sono pericolose, ma le bionde… sono il surplus del male!/
“Shikamaru…” quel sussurro parve molto strano al ragazzo. Insomma: non sembrava minaccioso come al solito, ma anzi, quasi sensuale…?
“Ehm…sì?” chiese perplesso ingoiando a vuoto, quando il profumo della ragazza gli solleticò le narici. Distrattamente si rese conto della differenza con quello della sua compagna di squadra. Sembrava più forte, quasi speziato al confronto con quello dolce di Ino. Poco importava, poiché il suo cervello lo percepì ugualmente come decisamente erotico.

/OHMMIODDIO!/ pensò sconvolto da quella constatazione. Cercò di non guardare la ragazza negli occhi, ma non poté sfuggirle, sembravano tanto profondi e intensi… perdercisi sembrava allettante quasi quanto la figura del suo amato divano.
“Senti, volevo chiederti una cosa…” mormorò la ragazza di Suna, accarezzando la nuca dell’altro.

Il ragazzo deglutì nuovamente, sentendo i brividi riscuotere il proprio corpo, maledicendo quel periodo odioso della vita che era l’adolescenza. Non poteva passare direttamente allo stadio di vecchietto acciaccato con tanto di pensione? Il suo divano avrebbe apprezzato…avrebbe avuto più attenzioni sicuramente e poi…

“Perché non mi offri il pranzo uno di questi giorni?” la domanda arrivò con un tono talmente sensuale e caldo che a momenti Shikamaru si strozzò con la propria saliva. Poi, quando smise di ragionare con il basso ventre e analizzò quella richiesta, ne capì anche il significato. Offrire il pranzo a Temari? Significava un appuntamento? Ma poi in che razza di modo glielo aveva chiesto? E perché doveva offrire lui, considerando anche quanto avrebbe mangiato quella…?

Prima che riuscisse nuovamente a mettere in contatto cervello e corde vocali però, la ragazza si era staccata facendogli l’occhiolino e uscendo dalla stanza, con un “A domani!” fin troppo gioioso.

Shikamaru rimase immobile in mezzo alla stanza, quasi fosse la Venere di Milo, in attesa del passaggio delle stagioni. Si sentiva strano. La situazione ERA strana. Il suo divano, sembrava strano…
“Per forza, mi ha snobbato per la prima venuta…” sembrò urlare nella propria testa il povero sofà color panna.

Ma il punto non era il morbido mobile d’arredamento d’epoca che la madre del chunin aveva pagato pochi Ryo al mercatino dell’usato: il punto era che ora non sapeva cosa fare.
Che novità! Poteva avere delle tattiche, delle strategie colossali, eppure…eppure non sapeva affrontare quelle ombre bionde che incombevano gigantesche sulla sua vita.

Da una parte Ino Yamanaka, dal ghigno satanico, faceva il segno di vittoria, schiacciandolo con un enorme tacco a spillo su un’immaginaria scacchiera (dove lui, era una povera pedina!); dall’altra Temari no Sabaku, ventaglio alle mani, si leccava provocante le labbra, estraendo delle enormi bacchette con cui lo afferrava e lo infilava nel brodo di un ramen gigante.

Urgeva una soluzione.
Una soluzione veloce!

Quando però i suoi neuroni, dopo una riunione speciale deliberarono il piano, il chunin aveva già lasciato perdere ed aveva finalmente degnato il divano delle attenzioni che meritava.

“Accidenti… - esclamò il presidente del cervello di Shikamaru – E’ successo di nuovo.” Commentò grave, osservando i grafici che il suo economista di fiducia aveva stilato. Le quotazioni in borsa erano colate a picco, ma soprattutto: il chunin si era addormentato.
“Signore…e il nostro piano?” chiese uno dei neuroni, all’apparenza uno stagista insignificante.
“Abbiamo fallito.”


Avrebbero avuto un piano B?





Continua…-





Più questa storia va avanti più diventa stupida, me ne rendo conto. Va in contrapposizione con la mia vita frenetica e grigia, che devo dire? XD

Ad ogni modo, spero vi possa strappare qualche risatina, non si sa mai. Non c’è mai limite all’idiozia. Prendetela per quel che è. Chiedo scusa a Queen, a cui appartiene questa storia (povera stella) e le mando un grande bacio.

Risposte ai commenti:

@ju007: Ohoh…chi lo sa come andrà a finire questa storia? Chi vincerà? Sono aperte le scommesse!Ti ringrazio comunque del commeto e spero che anche questa parte ti sia piaciuta ^-^

@ Queenie: Dear, era il minimo, ihih…e te lo aspettavi un aggiornamento oggi? Spero non ci siano errori assurdi, se no mi sparo -.- Spero ad ogni modo che ti possa divertire con questa fic in tuo onore! E onore anche alla demenza XD

@ Enea: chiedo scusa, ma prima di oggi non sono riuscita a terminare come volevo questo capitolo. Non mi sembra molto poetico, ma mi è piaciuto che tu lo abbia trovato così (almeno il primo capitolo). Per ora ci sono risvolti comici, ma in fin dei conti la storia sarà anche romantica. Grazie mille del commento!!!

@ Beat: Eh, già…XD chissà come starà tra qualche capitolo il nostro amato ananasso? Grazie del commento :D

@ Kirara: Eh, poverino…ne vedrà delle belle con queste due matte a contenderselo XD ihih…senza palle è solo uno degli insulti che riceverà, poveretto. Grazie di aver lasciato un commento!^_^

@ Arwen: Io l’ho detto sono aperte le scommesse! Tanto ci sono pochi capitoli in cantiere, quindi si saprà tra non molto (ne prevedo massimo 5/6)! Grazie mille del commento, spero che anche questo cap, molto stupido, ti sia potuto piacere!^^

Colgo anche l'occasione per ringraziare chi ha inserito questa storia fra i preferiti, troppo buoni!!!*inchino*