Questa flash si colloca appena dopo "Strage di San valentino" e prima di "Spire" Enojy, Urdi



Di noia, cotte ed altre sostanze
di Urdi

Fame rossa d’abbandono
[800 parole] 





C’è un leggero ronzio. 
Alzo lo sguardo sulla lampadina che pende dal soffitto e una falena cambia rotta, attraversando il fumo che sale dal posacenere.
Scrollo la testa infastidito dall’odore di chiuso.
“Perché lo hai fatto?” chiede con quella sua voce fastidiosa e petulante.
“Ti interessa? E’ la solita storia…” rispondo, cercando nella tasca della giacca un pacchetto di sigarette. 
L’altro tentenna, pare aver voglia di dire qualcosa, ma poi tace. Meglio così.
Faccio un tiro, espiro grigia anidride carbonica, poi torno con lo sguardo sulla macchia nera attorno alla pozza rossa.
L’ho ucciso, l’uomo riverso a terra, macabra imitazione di un fiore essiccato. “Papavero” è un pensiero che arriva alla stessa velocità con cui la falena si brucia le ali al contatto con il vetro incandescente.
“Sempre così impulsivo. Ammetterai che questa volta è stato un gesto superfluo. Cosa ce ne facciamo ora?”
Continua a parlare, che palle. E’ l’unica cosa che gli riesce di fare. Ma per fortuna sono io che penso, sono io che ragiono e sono io che prevalgo.
“Per quel che me ne importa possiamo anche lasciarlo in questa cantina.” Affermo, mordicchiando il filtro dalla mia parte di bocca. 
Non ho tempo da perdere questa sera, non è il primo da cui devo andare per riscuotere i soldi che non sono ancora arrivati. 
“Quindi stiamo andando via?”
“Certo, a meno che tu non voglia rimanere a guardare questo corpo andare in decomposizione.”
“Non sono io quello che ha di questi gusti.”
“Già… e non ti piacciono i fiori?”
Non so cosa stia per dire, apre la bocca, ma poi la richiude. Forse ha capito a cosa mi riferisco, chissà. 
Ho voglia di ridere. 
“Andiamo.” Ordino, spegnendo la cicca nel posacenere già colmo, posta sul piccolo tavolino in metallo. Salgo la scaletta ed esco per arrivare alla confusione distorta del locale.

E’una strana notte questa. Brilla di luci rosse nel buio, di sorrisi fasulli e di sostanze consumate in segreto.
Sostanze che possono farti sentire meglio, che chiudono lo stomaco ed aprono le porte al vuoto. Ed è bello lasciarsi andare… E’ bello cadere verso il nero, in questo tunnel dalle tinte d’alba. Sembra di girare proprio in un papavero, lo stesso che ti abbraccia con i suoi petali e con la sua polvere.
Quella sensazione la si vede ovunque: negli occhi della bionda che vende sigarette nel suo abito carminio, sul sorriso storto della mora con i capelli da pazza e lo sguardo tagliente e probabilmente anche su di me. Io che diviso a metà cerco la mia strada tra la folla. 
Devo andare via, anche questa notte il lavoro è cominciato.

“Fermiamoci a bere qualcosa.” Consiglia e mi trovo d’accordo con lui. Solo qualche minuto per concedere all’oblio di durare ancora un po’. 
Mi appoggio al bancone e ordino qualcosa di forte.
Intorno a me il frastuono di una musica indistinta, il calore di chi balla e l’affetto di chi ha bisogno di droga.
“Ehi, buonasera.” Mi giro appena, lasciando che la parte di viso verso la donna che ha parlato rimanga in ombra.
“Buonasera.” E sorrido, conoscendo già la richiesta.
“Allora…? Mi serve qualcosa Zetsu.” Dice la mora, accavallando le gambe nude, facendo così che la sua gonna le scopra quasi completamente. Avrei voglia di mangiarla. 
“Diretta come sempre, Anko-chan.”
Sorride a sua volta e ordina un drink colorato.
“Uffa, stasera mi tocca parlare con la tua parte antipatica? Sapevo che dovevo sedermi dall’altro lato!”
E detto questo fa il giro e si siede alla mia sinistra. Il mio viso da questa parte è illuminato e splende di un’espressione più rilassata. E avverto il suo modo di guardarla, così simile al mio forse, e sento più forte il desiderio di mangiarla.
“Cos’hai questa sera per me?” chiede, passandomi una mano sulla camicia nera all’altezza del petto. E’ un gesto sensuale, ma dettato dall’astinenza.
“Ti va di parlare di fiori? Ti piacciono?” propone lui. Vorrei ucciderlo per questo suo modo di fare. Mi prende anche in giro! Ma non commento, perché so che è affabile e sa come prendere i clienti per ottenere il massimo. 
“L’importante è che abbiano un buon profumo.” Sorride lei maliziosa. 
“L’importante è che abbiano un buon sapore.” Ghigno io dall’altra parte, immaginando di addentarla.
Lei ride e mi invita a seguirla in un albergo. Forse ciò che vuole non è solo eroina. Aggiusto il colletto della camicia. 
“Allora cominciamo da quello che mi sta più a cuore.”dico aprendole la portiera del taxi, per dimostrare all’altro che anche io so essere galante.
“La pianta carnivora?”ridacchia, cercando di tirare il più giù possibile la minigonna che si alza quando sale sulla vettura. 
/Scartarla come un cioccolatino e ingoiarla. Gustarla, lasciarla sciogliere sulla lingua./ è un pensiero automatico.
Mi siedo accanto a lei e la guardo negli occhi velati dall’alcol.
“No. Il papavero…”






Owari...?

NEXT flash -> da decidere... voi cosa proponete tra: KakaKure - GenmaAnko - KakaGenmaTen - YamaTayu (io propendo per questa) ? fatevi sentire ç__ç



[Maggio 2009]

Ordunque. Flashfic ispirata dal contest in modo istantaneo. Anche se è corta è stato molto difficile per me scriverla °_° sarà che un po’ sono io che sono lenta, saranno stati gli impegni e il vuoto mentale, ma alla fine sono riuscita ad ottenere quasi quello che volevo.
Quasi perché la flash nasceva come flash da 500 parole, ma alla fine ho sforato e sono arrivata a 800. Ad ogni modo credo che non potesse essere scritta in altro modo, quindi io sono contenta così. 
Spero che possano averla apprezzata anche le giudici e che mi perdonino il clamoroso ritardo inchino profondo

Passando al testo. Il papavero in questa storia si rifà più all’oblio che al simbolo del sonno e di Morfeo. Anche se qualcosa di onirico io ce lo vedo lo stesso. Zetsu parla del papavero da oppio da cui si ricava la morfina e conseguentemente l’eroina. Lui, pusher dallo sdoppiamento di personalità e regolatore di conti, ha una vera e propria passione per questo fiore… e per il suo utilizzo. Spero di non essere fuori tema. La fame rossa di abbandono è la voglia di lasciarsi andare, di poter dimenticare con sostanze come droga ed alcol i dispiaceri della vita. E’ la fame di Zetsu, il suo desiderio carnale (in ogni senso) dell’altra. E’ l’astinenza, l’assenza, quella sensazione nella pancia che ci ordina di saziarci, per smetterla di sentirci vuoti.
inchino profondo di nuovo u__u

Urdi



Sono, ovviamente, molto felice del mio posizionamento. Il contest (che prevedeva di scegliere un fiore da una lista e scrivere una Zetsu Centric) mi ha ispirata subito e sono contenta del risultato ottenuto, anche se posso affermare che le altre due storie scritte da due autrici che stimo molto, sono davvero davvero davvero stupende! Sono onorata di essere arrivata prima partecipando con Saeko no danna e DarkRose86, che hanno sfornato due piccoli capolavori che vi invito (leggesi ORDINO!) di leggere. Intanto perché sono visuali differenti di Zetsu che non si vedono tutti i giorni e poi perché semplicemente meritano! Siccome so che siete pigri, vi lascio anche i link:
DarkRose86 -> Il seme della follia
Saeko No Danna -> A metà tra uomo e belva

Infine ringrazio sentitamente le giudici, iper rapide con le valutazioni e i risultati del contest e per il bannerino bellissimo! Grazie quindi a NekoRika e Happyaku :) troppo carine, grassie grassie!


Il parere delle giudici:
Attinenza al tema: 10
Grammatica e scorrevolezza: 10
Caratterizzazione dei personaggi: 9
Trama e svolgimento della stessa: 8.5
Originalità: 10
Gradimento personale: 5

Totale: 52,5

Nekorika: Ho appena finito di leggere a tua fanfiction, e devo dire che mi ha lasciata.. folgorata. Sicuramente originale, scorrevole, godibilissima.
Ottima la scelta della prima persona, del presente. Molto d'impatto, e posso capire la difficoltà nella stesura, non è sicuramente lo stile più immediato.
La trama non è stata sviluppata, la flashfiction verte sulla descrizione di una sequenza di momenti, e se questo da un lato ha tolto qualche punto alla voce relativa, d'altro canto devo ammettere che probabilmente è stato l'elemento che mi ha fatto apprezzare in modo particolare questa fanfiction, unito all'introspezione.
Zetsu pensa, parla, si muove, ragiona come se fosse davvero due persone, due persone nello stesso corpo, ognuna con una sua personalità ben distinta da quella dell'altro. La scena della sigaretta mi ha colpita molto in questo senso, nel tuo focalizzare l'attenzione sulla metà del corpo -in questo caso, sulla metà della bocca-. Sei riuscita a rendere in modo perfetto la sua particolarità, il fatto di essere due.
Ottima la sua caratterizzazione, molto più abbozzata quella di Anko. Non è lei la protagonista, lo capisco bene, è solo una figura che interagisce con Zetsu, però, leggendo la fanfiction omettendo il suo nome, questa Anko avrebbe potuto davvero essere chiunque. A parte questo, nulla da dire.
Un appunto anche sul finale: magnifico, molto d'effetto.
Un ottimo lavoro.

Happy:
Bello il lavoro che hai svolto attorno al papavero, che si ripete più volte nella fanfiction con chiavi di lettura diverse.
Ho dovuto rileggere la ff due volte, proprio per comprendere i significati che hai voluto dare, e questo è molto apprezzabile, perché ci è stato un ottimo lavoro dietro. Oppure sono io che sono tarda, e mi ci vuole tempo per comprendere le cose, ma non credo che sia questi e altri il caso.
All'inizio non si capiva molto bene chi era la parte nera e chi no, ma alla fine ci si arrivava benissimo.
Sono contentissima che Zetsu forse riuscirà a compicciare qualcosa, e a riempirsi la pancia e magari arrivare al quel picco di completezza, che dura pochissimo sia nell'ambito della droga che quello del sesso ( non mi drogo e non faccio sesso, quindi è tutto per sentito dire).
Tanto per ribadire, magnifico il lavoro sulle due parti, come due unità quasi diacroniche, che è davvero del personaggio Zetsu. Infatti mi è piaciuta molto il pensiero della parte nera, quando decide di aprire la portiera del taxi.


Risposte ai commenti di "Ricordi di Liquori amari"
@Slice: vedi? tutti vogliono che scriva più KakaTen, poi quando le scrivo non le commentano...saranno cattivi?XD Ihih...scherzi a parte, felice come sempre che la sciocchezuola ti sia piaciuta :) Purtroppo ho idea che in questa raccolta di lemon non se ne vedranno (se non accennate!) a causa del rating arancione :/ chissà...forse lo alzerò più avanti. Ho in mente certe scenette... :D ihih... *bacino* e Grazie mille come sempre^_^